A cura diAndrea Serravezza · Fondatore UniCompara
Transizione ecologica applicata alla gestione d'impresa: questo il perimetro dichiarato del master, che UniPegaso colloca al primo livello. Si accede quindi con una laurea anche triennale, nella cornice del D.M. 270/2004. Il carico minimo previsto per un master universitario è di 60 CFU in un anno accademico.
L'ateneo rientra fra le telematiche riconosciute dal MUR, quindi il diploma ha il valore che l'ordinamento attribuisce ai titoli universitari. I temi di riferimento sono rendicontazione non finanziaria, efficienza delle risorse e gestione degli impatti ambientali.
La sostenibilità d'impresa è un'area in forte espansione formativa, con corsi brevi, certificazioni private e master universitari che convivono. Solo gli ultimi assegnano CFU e producono un titolo accademico, nel sistema aperto per le telematiche dal D.M. 17 aprile 2003.
Gli atenei a distanza autorizzati sono 11 e coprono quasi tutte le aree disciplinari. Per orientarsi conviene guardare a chi insegna e su quali standard di rendicontazione si lavora, più che al titolo del corso. Il funzionamento degli atenei telematici è descritto nella guida dedicata.
Un elemento di contesto aiuta a inquadrare la domanda. Gli obblighi di rendicontazione riguardano soprattutto imprese medie e grandi, mentre le piccole entrano nella filiera come fornitori. Sono due situazioni con bisogni formativi diversi, e il corso va scelto di conseguenza.
Il percorso lavora su misurazione degli impatti, criteri di reporting e organizzazione dei processi interni. Sono competenze verificabili: si vedono nella qualità di un bilancio di sostenibilità, non nel diploma.
Va detto un limite netto. Nessuna professione regolamentata corrisponde alla figura del green manager, e la nomina interna dipende dalle scelte dell'impresa. Anche l'attività di verifica dei report è riservata a soggetti abilitati secondo regole proprie, che il master non attribuisce. Nel settore pubblico il peso del titolo dipende dal bando di selezione.
Sul piano operativo la parte più impegnativa è la raccolta dei dati. Consumi, fornitori e scarti vanno documentati con criteri costanti nel tempo, altrimenti il confronto fra un anno e l'altro perde senso. È un lavoro organizzativo che coinvolge acquisti, produzione e amministrazione, non solo la funzione dedicata alla sostenibilità.
Non indichiamo retta, rate e scadenze: l'ateneo non li pubblica in forma stabile per questo corso. Non riportiamo neanche gli standard di rendicontazione trattati, perché vengono aggiornati con frequenza e citarne una versione superata sarebbe fuorviante proprio nella materia in cui il corso dovrebbe formare. Il bando dell'edizione in corso contiene le informazioni aggiornate.
Tre elementi meritano un confronto diretto fra atenei: costo complessivo, presenza di esercitazioni su bilanci reali e aggiornamento dichiarato dei riferimenti tecnici. Il secondo distingue un corso operativo da una rassegna di principi. Per inquadrare la retta rispetto al comparto si può usare la guida sui costi delle università telematiche.
Per iscriversi è necessario essere in possesso di una laurea di primo livello, preferibilmente in ambito scientifico o in discipline legate all’ambiente e alla sostenibilità.
Il master ha una durata tipica di un anno accademico, suddiviso in due semestri, durante i quali si alternano lezioni teoriche e attività pratiche.
Sì, il master è progettato per essere fruibile anche online, offrendo flessibilità a chi lavora o non può frequentare le lezioni in presenza.
Le università offrono diverse opportunità di borse di studio basate sul merito o sulle condizioni economiche degli studenti. È consigliabile verificare direttamente con l’ateneo.
Per candidarti, devi compilare l’applicazione online sul sito dell’università, allegando tutti i documenti richiesti, tra cui il curriculum vitae è la lettera di motivazione.