A cura diAndrea Serravezza · Fondatore UniCompara
Il livello dichiarato dall'ateneo è il 2° livello, quindi l'accesso richiede una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento. Unitelma eroga il percorso in modalità telematica. La soglia minima resta quella del D.M. 270/2004, pari a 60 CFU.
Tradotti in impegno, sono 1.500 ore fra didattica, studio e prova finale. La materia riguarda l'inclusione dei cittadini stranieri e la tutela dei loro diritti, dai titoli di soggiorno all'accesso ai servizi. Unitelma figura fra le telematiche riconosciute dal ministero.
Il diritto dell'immigrazione è contenuto nel testo unico sull'immigrazione e in una stratificazione di decreti successivi. Le regole su permessi, protezione, accoglienza e ricongiungimenti vengono modificate con frequenza elevata. Chi opera nei servizi lo sperimenta ogni anno, quando cambiano moduli e procedure.
Un percorso accademico serve soprattutto a costruire il metodo di lettura delle fonti, che resta valido anche quando il singolo articolo cambia. Il titolo mantiene pieno valore legale di titolo universitario. Non attribuisce però poteri di rappresentanza: la difesa davanti alle commissioni territoriali e ai giudici spetta agli avvocati iscritti all'albo.
Chi opera in questo ambito lavora in sportelli comunali, enti del terzo settore, progetti di accoglienza e servizi sociali. Le attività riguardano orientamento normativo, mediazione, accompagnamento ai servizi sanitari e scolastici, rendicontazione dei progetti finanziati. Il rapporto con questure e prefetture è quotidiano. Le pratiche di rinnovo e le comunicazioni agli enti hanno termini stretti, che vanno rispettati per non far decadere la posizione dell'assistito.
La formula telematica permette di studiare senza sospendere l'attività, spesso svolta con contratti a progetto. Le prove restano legate alle sessioni dell'ateneo. Le 1.500 ore collegate ai crediti vanno distribuite in autonomia, secondo i criteri illustrati nella guida su studio compatibile con l'impiego. La sigla che compare nel titolo, invece, non è spiegata da fonti pubbliche.
Non pubblichiamo la retta perché l'ateneo non la espone in forma stabile per ogni edizione. Non sciogliamo la sigla presente nella denominazione: non risulta documentata da una fonte ufficiale consultabile e non intendiamo indovinarla. Non elenchiamo i riferimenti normativi con i loro numeri, data la frequenza delle modifiche. Restano verificabili il livello, il requisito d'ingresso e i 60 CFU.
Chiedi alla segreteria il significato della sigla, l'aggiornamento del materiale didattico e l'importo totale. Verifica anche se sono previsti moduli su fondi e rendicontazione, utili nel terzo settore. Se arrivi da corsi già frequentati, la guida al riconoscimento dei crediti universitari chiarisce chi valuta la richiesta e con quali documenti.
Per accedere al Master è necessario possedere una laurea triennale o magistrale in qualsiasi disciplina, dimostrando interesse o esperienza nel settore dell’inclusione sociale.
Il Master ha una durata di un anno accademico, suddiviso in moduli formativi e include la realizzazione di un progetto finale.
Sì, il Master è offerto in modalità online per garantire flessibilità e accessibilità a studenti da tutto il mondo.
Si possono trovare opportunità di borse di studio e sconti per meriti accademici o situazioni economiche particolari. È consigliato contattare l’ufficio ammissioni per maggiori dettagli.
Al termine del Master, avrai acquisito competenze avanzate in gestione di progetti di inclusione sociale, analisi delle politiche migratorie, e strategie di integrazione per cittadini stranieri.