A cura diAndrea Serravezza · Fondatore UniCompara
Diventare avvocato con laurea online: requisiti praticantato 18 mesi, scelta studio legale, esame di abilitazione, costi complessivi e sbocchi professionali.
Conseguire la laurea magistrale in Giurisprudenza in un ateneo telematico e il primo passo di un percorso strutturato che, attraverso il praticantato e l'esame di abilitazione, porta all'iscrizione all'Albo degli Avvocati. La professione forense in Italia e regolata dalla Legge 247/2012 (cosiddetta legge sull'ordinamento della professione forense) e vigilata dal Consiglio Nazionale Forense (CNF). I laureati delle università telematiche riconosciute dal MUR accedono al praticantato e all'esame di Stato esattamente come i laureati degli atenei tradizionali.
Le 11 università telematiche italiane offrono il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (LMG/01) presso atenei come Pegaso, Niccolo Cusano, eCampus, Mercatorum, San Raffaele e Marconi. Il percorso dura cinque anni e prevede 300 CFU complessivi. Una volta conseguita la laurea, lo studente deve completare un periodo di tirocinio professionale di 18 mesi e superare l'esame di abilitazione alla professione di avvocato. In questa guida trovi il dettaglio di ogni passaggio: requisiti, scelta dello studio, retribuzione, prove d'esame, tempi e costi complessivi.
Per iscriversi al registro dei praticanti avvocati presso un Ordine forense territoriale e necessario aver conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01). Il titolo conseguito presso un'università telematica accreditata MUR e perfettamente equivalente a quello di un ateneo tradizionale (fonte: consiglionazionaleforense.it).
I requisiti specifici per l'iscrizione al registro praticanti sono:
La domanda va presentata entro 30 giorni dall'inizio effettivo del tirocinio. L'Ordine ha 60 giorni per accettare l'iscrizione, previo controllo dei requisiti. Una volta iscritti, si ottiene la qualifica di praticante avvocato e si puo iniziare il periodo di formazione professionale.
La scelta dello studio legale in cui svolgere il praticantato e cruciale per la qualità della formazione. La normativa richiede che il dominus sia un avvocato iscritto all'Albo da almeno cinque anni (art. 41 L.247/2012), e che lo studio abbia caratteristiche idonee a garantire un'effettiva attività professionale.
I criteri principali da valutare:
La retribuzione del praticantato non e obbligatoria nei primi sei mesi (art. 41 L.247/2012). Dal settimo mese in poi, e prevista un'indennità di praticantato da concordare. La media nazionale si attesta tra 500 e 1.200 euro mensili, con punte più alte negli studi internazionali di Milano, Roma e Bologna. Alcuni studi offrono compensi simbolici (300-400 euro) o solo rimborso spese; altri pagano regolarmente come fosse un dipendente. Verifica con attenzione le condizioni offerte prima di firmare la convenzione di tirocinio.
Il tirocinio per l'accesso alla professione forense dura 18 mesi (art. 41 L.247/2012, modificato dalla L. 222/2022). Sei mesi del tirocinio possono essere svolti durante l'ultimo anno di laurea presso strutture convenzionate (uffici giudiziari, studi legali in convenzione con l'università), riducendo così a 12 mesi il periodo post-laurea.
Le attività richieste durante il tirocinio comprendono:
Ogni 6 mesi il praticante deposita all'Ordine un libretto delle udienze e una relazione semestrale firmata dal dominus, attestante l'effettivo svolgimento dell'attività formativa. Il Consiglio dell'Ordine valuta la regolarità del tirocinio e ne autorizza il prosieguo o, in caso di inadempienze, ne sospende la decorrenza.
I praticanti delle università telematiche non hanno alcuna limitazione: possono svolgere il tirocinio in qualunque studio legale d'Italia, partecipare alla Scuola Forense del proprio Ordine e accedere a tutte le opportunità formative previste dalla legge.
L'esame di abilitazione alla professione di avvocato si svolge ogni anno tra dicembre e luglio dell'anno successivo, presso le sedi delle Corti d'Appello competenti. Si tratta di una delle prove più selettive del panorama professionale italiano: il tasso di promozione medio nazionale e tra il 30% e il 45% a seconda dell'anno e della Corte d'Appello.
L'esame si articola in prove scritte e prova orale:
La preparazione media richiede 8-12 mesi a tempo pieno, oppure 18-24 mesi se conciliata con il tirocinio. Esistono numerose scuole di preparazione private (con costi tra 1.500 e 4.000 euro per corso annuale) che offrono moduli intensivi sui codici e simulazioni di prova. Anche gli Ordini forensi territoriali organizzano corsi gratuiti o agevolati per i propri iscritti.
Una volta superato l'esame, si presenta domanda di iscrizione all'Albo degli Avvocati presso il proprio Ordine. La pratica e generalmente conclusa entro 30-60 giorni dall'esame.
Il percorso completo per diventare avvocato comporta costi distribuiti su 7-8 anni complessivi. Una stima realistica:
Il costo complessivo medio si attesta tra 16.000 e 32.000 euro, distribuiti su circa 7 anni (5 di laurea + 1,5 di tirocinio + 6-12 mesi di preparazione esame). A questi si aggiungono i costi di mantenimento durante il tirocinio non retribuito o sotto-retribuito, che variano in base alla città in cui si svolge il praticantato.
Per chi cerca un confronto tra le università telematiche che offrono Giurisprudenza, e utile valutare non solo la retta annuale ma anche la qualità dei moduli online, le sedi d'esame più vicine, la disponibilità di tutor dedicati e la presenza di convenzioni con Ordini forensi per l'avvio anticipato del tirocinio.
Una volta iscritti all'Albo, le strade professionali sono molteplici. Le più comuni:
Le retribuzioni iniziali variano molto: un avvocato neoiscritto in uno studio piccolo guadagna mediamente 1.200-1.800 euro netti, mentre nei grandi studi internazionali (Milano, Roma) gli stipendi di ingresso possono raggiungere 2.500-3.500 euro netti mensili. Dopo 5-10 anni di esperienza, gli avvocati specializzati raggiungono mediamente 40.000-80.000 euro lordi annui, con punte molto più alte per partner di studi internazionali o specialisti in settori come M&A, tributario, fiscale internazionale (fonte: rilevazioni CNF, anno 2024).
Una volta superato l'esame e ottenuta l'iscrizione all'Albo, il percorso formativo dell'avvocato non si conclude. La formazione continua e obbligatoria per legge: ogni avvocato deve acquisire 15 crediti formativi all'anno, di cui almeno 3 in materie obbligatorie (deontologia, ordinamento forense, organizzazione dello studio legale, fonte: Regolamento CNF n. 6/2014).
Le università telematiche giocano un ruolo importante nella specializzazione post-laurea. Sono particolarmente apprezzati:
Il titolo di Avvocato Specialista e disciplinato dal D.M. 144/2015 e si ottiene dopo aver completato un percorso formativo specifico (almeno 200 ore di lezione) o dimostrato anzianità professionale documentata in una data area (almeno 8 anni di pratica continuativa con almeno 5 incarichi giudiziari di rilievo all'anno). Le aree di specializzazione riconosciute dal CNF sono 18: civile, penale, lavoro, famiglia, minori, amministrativo, tributario, ecclesiastico, internazionale, dello sport, dell'ambiente, dell'informatica, bancario, assicurativo, navigazione, immigrazione, esecuzioni, fallimentare.
Per chi inizia il percorso da una laurea in Giurisprudenza online, e fondamentale costruire fin dai primi anni di pratica una specializzazione mirata attraverso master, articoli pubblicati su riviste giuridiche, partecipazione a convegni e network professionale. La carriera di un avvocato moderno e sempre più basata su nicchie di expertise piuttosto che su competenze generaliste.
Si, assolutamente. La laurea magistrale in Giurisprudenza conseguita presso un'università telematica accreditata MUR e perfettamente equivalente a quella di un ateneo tradizionale. I laureati online accedono al registro praticanti, svolgono il tirocinio e sostengono l'esame di abilitazione esattamente come gli altri (fonte: art. 17 L.247/2012 e D.M. 17 aprile 2003).
I tre fattori chiave per riuscire nel percorso sono: scegliere un ateneo telematico con un programma di Giurisprudenza ben strutturato (con docenti di riferimento, materiali aggiornati e accesso a banche dati giuridiche), individuare uno studio legale formativo che garantisca un praticantato di qualità e non solo timbrature, e preparare l'esame di abilitazione con metodo sfruttando manuali, codici commentati e simulazioni di prova.
Le università telematiche offrono il vantaggio della flessibilità: chi già lavora in uno studio legale come segretario o ausiliario puo conciliare studio e lavoro, accumulando esperienza pratica fin dai primi anni. Per orientarti tra gli atenei online che offrono Giurisprudenza, puoi consultare il nostro confronto delle università telematiche e ricevere supporto personalizzato per la scelta.
Si. La laurea magistrale in Giurisprudenza (LMG/01) conseguita presso un'università telematica accreditata MUR e perfettamente equivalente a quella di un ateneo tradizionale. Permette l'iscrizione al registro praticanti e l'accesso all'esame di abilitazione, in base alla L. 247/2012 (fonte: Consiglio Nazionale Forense).
Mediamente 7-8 anni: 5 anni per la laurea magistrale, 18 mesi di tirocinio post-laurea (riducibili a 12 mesi se 6 mesi sono svolti durante l'ultimo anno di studi) e 6-12 mesi di preparazione all'esame di abilitazione. Aggiungi il tempo per il superamento dell'esame e l'iscrizione all'Albo.
Nei primi sei mesi non e obbligatoria alcuna retribuzione. Dal settimo mese e prevista un'indennità di praticantato da concordare con il dominus, mediamente tra 500 e 1.200 euro mensili. Negli studi internazionali di Milano e Roma le retribuzioni possono essere significativamente più alte.
Il tasso di superamento medio nazionale e tra il 30% e il 45%, variabile per anno e per Corte d'Appello. La prova si compone di una prova scritta unica (parere e atto, 5 ore) e di una prova orale su 5 materie (almeno una di diritto sostanziale, una di diritto processuale e deontologia forense obbligatoria).
Tra 16.000 e 32.000 euro complessivi distribuiti su circa 7 anni: 12.500-25.000 euro per la laurea online, 800-2.000 euro per la Scuola Forense, 78 euro per le tasse d'esame e 200-400 euro per l'iscrizione all'Albo. A questi si aggiungono eventuali corsi privati di preparazione (1.500-4.000 euro).