A cura diAndrea Serravezza · Fondatore UniCompara
Sul versante pubblico il diritto tributario cambia prospettiva: l'ente non è il contribuente, è il soggetto che istituisce, accerta e riscuote. I comuni gestiscono tributi propri, dall'imposta sugli immobili alla tassa sui rifiuti, con regolamenti e delibere tariffarie approvati dal consiglio comunale entro i termini di bilancio. La gestione può essere interna oppure affidata a un concessionario iscritto all'albo ministeriale.
Il percorso formativo è un master universitario ai sensi del D.M. 270/2004, con carico minimo di 60 CFU pari a 1.500 ore fra didattica, studio e prova finale.
L'attività dell'ente segue una sequenza definita: banche dati e incroci, avviso di accertamento con valore di titolo esecutivo, riscossione coattiva tramite ingiunzione fiscale o affidamento all'agente nazionale. Ogni passaggio ha termini di decadenza e prescrizione distinti, e la loro violazione fa cadere la pretesa.
Dentro l'ente la responsabilità è personale: il funzionario responsabile del tributo è nominato con atto formale e sottoscrive gli avvisi. Chi si forma su questi temi lavora spesso in orario d'ufficio, e la guida su formazione compatibile con il lavoro ne descrive i vincoli. Il D.M. 17 aprile 2003 equipara i titoli conseguiti a distanza a quelli in presenza; sul funzionamento pratico resta utile la scheda su come funzionano gli atenei online.
La parte applicativa riguarda documenti che l'ufficio produce ogni giorno: regolamenti, delibere tariffarie, avvisi, provvedimenti di autotutela, rateizzazioni. Un vizio di motivazione dell'avviso è il primo motivo di annullamento in giudizio.
Il secondo asse è la difesa dell'ente nel contenzioso tributario, dove l'amministrazione può stare in giudizio anche tramite propri dipendenti secondo le regole del processo.
Un terzo fronte è la qualità delle banche dati: catasto, anagrafe, registro imprese. La maggior parte delle contestazioni nasce da dati non allineati fra archivi diversi.
Il limite da dichiarare è organizzativo: la nomina a funzionario responsabile è un atto dell'ente e dipende dall'inquadramento contrattuale. Nessun titolo di studio la attribuisce, e nessun master sostituisce l'esperienza richiesta per l'incarico.
Non indichiamo retta, durata e livello di questo master perché l'ateneo non li espone in modo stabile. Il valore aggiornato si trova nel bando ufficiale in corso. Non riportiamo neppure il numero di posti né i requisiti di ammissione puntuali, che ogni edizione ridefinisce.
Nel confronto pesa il taglio: fiscalità locale, contabilità pubblica o contenzioso. Cambiano le esercitazioni e il profilo di uscita. Vanno poi verificati CFU, livello richiesto e costo complessivo, insieme alla compatibilità del calendario con l'orario di servizio. Per le quote è utile la guida ai costi degli atenei telematici.
La sua capacità di combinare teoria e pratica, insieme a docenti di alto livello è un focus specifico sulle Professioni Sanitarie, rende questo Master unico nel suo genere.
No, il Master è aperto a tutti coloro che hanno una laurea e vogliono specializzarsi in Diritto Tributario e PA, indipendentemente dal loro background precedente.
Il Master è interamente online, permettendoti di studiare dove e quando vuoi, con la massima flessibilità.
I criteri includono il possesso di una laurea di 1° livello è una selezione basata su curriculum e, in alcuni casi, un colloquio motivazionale.
Sì, sono disponibili diverse opzioni di borse di studio e agevolazioni finanziarie per coloro che soddisfano i requisiti specifici. È consigliabile contattare direttamente Mercatorum per tutte le informazioni.