A cura diAndrea Serravezza · Fondatore UniCompara
Sul piano formale è un master universitario di 1° livello, erogato online da Pegaso e accessibile con una laurea triennale. Il D.M. 270/2004 fissa la soglia di 60 CFU per il rilascio del titolo. La conversione in ore è di 25 ore per credito.
Il carico complessivo arriva quindi a 1.500 ore. Il tema riguarda l'applicazione degli strumenti digitali all'assistenza fuori dall'ospedale: telemedicina, presa in carico, sistemi informativi territoriali. Pegaso rientra fra le telematiche riconosciute dal ministero.
Il riordino dell'assistenza territoriale ha introdotto standard organizzativi nazionali per strutture di prossimità, centrali operative e assistenza domiciliare. Il decreto ministeriale sugli standard territoriali definisce funzioni e dotazioni attese. La telemedicina è entrata nei livelli essenziali di assistenza con proprie regole di erogazione e rendicontazione.
Ne deriva una domanda di competenze miste, cliniche e informative, in enti che stanno riorganizzando i servizi. Il titolo accademico ha pieno valore legale del titolo accademico. Il peso nelle selezioni pubbliche resta però definito dal bando, che stabilisce quali titoli valuta e con quale punteggio.
Le attività coinvolte sono operative: gestione dei flussi informativi, adozione di cartelle condivise, protocolli di teleconsulto, monitoraggio remoto dei pazienti cronici. Il lavoro sta più nel governo dei processi che nella tecnologia in sé. Chi opera in distretto o in cure primarie riconosce subito questi passaggi. La difficoltà maggiore riguarda l'integrazione fra sistemi informativi diversi, non l'uso del singolo strumento. Anche la parte di consenso al trattamento dei dati sanitari richiede attenzione operativa.
La formula telematica consente di seguire nonostante turni e reperibilità. Gli esami restano vincolati alle sessioni e alle sedi dell'ateneo, quindi vanno verificati in anticipo. Le 1.500 ore collegate ai crediti richiedono continuità, come descritto nella guida su didattica online e sessioni d'esame. Il master non attribuisce competenze cliniche nuove a chi non è professionista sanitario.
Non pubblichiamo la retta perché varia per edizione e l'ateneo non la espone in modo continuativo. Non riportiamo il piano degli insegnamenti, non consultabile da fonte pubblica stabile. Non citiamo numeri di decreto sugli standard territoriali quando non possiamo verificarne la versione vigente: preferiamo rimandare al testo ufficiale. Sono confermabili livello, requisito d'ingresso e i 60 CFU minimi.
Chiedi il bando dell'edizione aperta con importo, rate e calendario delle prove. Verifica se il tuo ente riconosce il titolo nelle procedure di progressione. Se arrivi da corsi di formazione continua già svolti, la guida al riconoscimento dei crediti formativi chiarisce quali documenti servono e chi valuta la richiesta.
Acquisirai competenze tecniche e gestionali in informatica sanitaria, telemedicina, gestione dei dati medici, oltre a conoscenze su etica e diritto applicati alla sanità digitale.
No, è aperto a tutti i laureati interessati a specializzarsi in Sanità Digitale, indipendentemente dalla loro formazione precedente.
È richiesta una laurea, ma non sono necessarie competenze specifiche pregresse nel campo della sanità digitale; il master è progettato per formare da zero.
Assolutamente sì, il master è pensato per essere flessibile e compatibile con gli impegni professionali.
Se sei appassionato di tecnologia e vuoi contribuire a migliorare il sistema sanitario attraverso l’innovazione, questo master è sicuramente adatto a te.
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