A cura diAndrea Serravezza · Fondatore UniCompara
No tax area università: soglia ISEE 2026, chi rientra nell'esonero totale o parziale dalle tasse universitarie e come fare domanda.
La no tax area universitaria è l'esonero totale dal pagamento delle tasse di iscrizione previsto per studenti con ISEE basso. Introdotta con la Legge 232/2016 e ampliata negli anni successivi, è oggi una delle principali misure di sostegno al diritto allo studio in Italia, applicata sia alle università statali sia alle università telematiche riconosciute dal MUR.
Per l'a.a. 2025/2026 la soglia ISEE per accedere all'esonero totale è fissata a 23.000 euro, in aumento rispetto ai 22.000 euro dell'anno precedente (fonte: D.M. 1014/2021 e successivi aggiornamenti MUR). Tra 23.000 e 30.000 euro di ISEE si applica un esonero parziale, calcolato in modo progressivo. Sopra i 30.000 euro lo studente paga la retta intera.
La misura è frutto di un'evoluzione legislativa pluriennale: nel 2017 la soglia partì da 13.000 euro, crescendo gradualmente fino agli attuali 23.000 euro grazie agli incrementi finanziati dalla Legge di Bilancio. Nel 2024 il MUR ha stanziato circa 165 milioni di euro per coprire i mancati introiti delle università statali derivanti dall'esonero totale, segno di un impegno strutturale dello Stato verso il diritto allo studio.
Per beneficiare dell'esonero totale dalle tasse universitarie devi soddisfare contemporaneamente questi requisiti:
L'ISEE Universitario tiene conto del nucleo familiare di origine fino al 26esimo anno di età, salvo in casi specifici (matrimonio, figli, residenza autonoma da almeno 2 anni con redditi propri sopra una soglia minima). Le 11 università telematiche italiane applicano gli stessi criteri delle università statali, anche se la struttura della retta annuale è diversa.
Un punto spesso ignorato riguarda gli studenti indipendenti: se hai più di 26 anni, redditi propri superiori a 9.000 euro annui da almeno due anni e residenza diversa da quella dei genitori, puoi presentare un ISEE che considera solo il tuo nucleo. Questo è particolarmente rilevante per chi studia in un'università telematica mentre lavora: l'ISEE personale è quasi sempre più basso di quello familiare e permette di rientrare nella no tax area anche se i genitori hanno redditi medio-alti.
Tra i 23.000 e i 30.000 euro di ISEE si applica una riduzione progressiva della retta. La formula prevista dal D.M. 1014/2021 prevede che la riduzione sia calcolata in proporzione: più vicino sei a 23.000, più alto è l'esonero (tendente al 100%); più vicino a 30.000, più basso (tendente a 0%). In pratica:
Le università telematiche, oltre alla normativa nazionale, possono prevedere fasce ISEE proprie più vantaggiose. Niccolò Cusano, ad esempio, applica una scala progressiva di riduzioni che parte da ISEE 13.000 euro (sconto massimo) fino a 30.000 euro. eCampus e Pegaso seguono criteri simili. Verifica sempre sul sito ufficiale del tuo ateneo le specifiche fasce per l'a.a. in corso.
È utile sapere che le tasse regionali per il diritto allo studio (140-180 euro a seconda della Regione) e l'imposta di bollo (16 euro) restano dovute anche con esonero totale: la no tax area copre la sola tassa di iscrizione e i contributi universitari, non i tributi destinati ad altri enti. Per uno studente sotto soglia ISEE il costo annuo effettivo si riduce così a circa 156-196 euro contro i 1.200-3.000 euro della retta piena.
La procedura per ottenere la no tax area si articola in tre passaggi:
Le università telematiche permettono di caricare l'ISEE direttamente in piattaforma in formato PDF/A. Alcune (Pegaso, San Raffaele) accettano l'ISEE precompilato dall'INPS senza bisogno di un nuovo CAF.
Tempi reali della procedura: la DSU online richiede 30-45 minuti se hai a portata di mano CU, dichiarazione dei redditi 2024, estratti conto al 31 dicembre 2024 e visure catastali. L'INPS rilascia l'attestazione ISEE entro 10 giorni lavorativi nella maggior parte dei casi, ma in periodi di picco (gennaio-marzo) si può arrivare a 20-25 giorni. Il consiglio è muoversi entro l'estate per evitare la corsa di settembre, quando i CAF sono saturi e le scadenze degli atenei incalzano.
La no tax area copre l'iscrizione, ma non gli altri costi (libri, computer, connessione, eventuale alloggio). Per questo le Regioni, attraverso gli enti per il diritto allo studio universitario, erogano borse integrative finanziate con fondi propri, fondi MUR e fondi PNRR. I requisiti variano da Regione a Regione, ma in generale uniscono criteri economici (ISEE) e di merito (CFU minimi).
Lazio (DiSCo): borsa fino a 5.357 euro per studenti fuori sede, 3.022 euro per pendolari, 2.117 euro per studenti in sede (a.a. 2024/2025). Soglia ISEE 24.335 euro, ISPE 53.063 euro. Bando aperto in genere ad agosto, scadenza primi di settembre. Lombardia (ER.SU): borsa fino a 5.500 euro per fuori sede, 3.100 euro per pendolari, 2.150 euro per in sede. Soglia ISEE 27.726 euro grazie ai cofinanziamenti regionali. Emilia-Romagna (ER.GO): è considerata la regione più generosa, con soglia ISEE fino a 27.726 euro e borse che possono raggiungere 6.157 euro per i fuori sede grazie all'integrazione del Fondo Integrativo Regionale.
Le università telematiche partecipano a questi bandi: lo studente iscritto a Pegaso, eCampus o Niccolò Cusano residente in Lazio presenta domanda a DiSCo come qualunque iscritto a Sapienza o Tor Vergata. La graduatoria tiene conto di ISEE, CFU acquisiti, voto medio. Importante: la borsa è cumulabile con la no tax area, quindi sotto soglia 23.000 euro lo studente non paga tasse e riceve un contributo economico.
Non confondere le borse regionali DSU con quelle interne dell'ateneo: queste ultime sono ulteriori e si possono cumulare. Niccolò Cusano, ad esempio, eroga borse di studio interne fino al 100% della retta per studenti meritevoli con ISEE basso, indipendentemente dalla borsa regionale.
Sotto la soglia di ISEE 24.000 euro circa, oltre alla no tax area puoi richiedere la borsa di studio regionale erogata dagli enti per il diritto allo studio (DiSCo Lazio, ER.GO Emilia-Romagna, ARDIS Veneto, ARDSU Friuli, ecc.). L'importo varia da 1.500 a 6.157 euro/anno a seconda della regione, della residenza dello studente (in sede, pendolare, fuori sede) e del numero di CFU acquisiti.
Le università telematiche partecipano al sistema delle borse regionali, con criteri di graduatoria che tengono conto di ISEE, merito accademico e condizioni socio-economiche. La borsa può essere cumulata con la no tax area: se sei sotto 23.000 euro non paghi tasse e ricevi la borsa. Per maggiori dettagli vedi anche la nostra guida alla borsa di studio università telematiche.
Da segnalare anche le borse PNRR introdotte nel 2022: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha stanziato 500 milioni di euro per ampliare la platea dei beneficiari di borse di studio, alzando le soglie ISEE e aumentando gli importi unitari. Effetto pratico: nel 2024/2025 il numero di borse erogate ha superato per la prima volta le 250.000 unità a livello nazionale, con un aumento del 35% rispetto al 2021/2022 (fonte: ANVUR e MUR).
Oltre alla no tax area, esistono esoneri ulteriori previsti dal regolamento universitario:
Per attivare questi esoneri occorre presentare la documentazione attestante la condizione (verbale Legge 104, certificazione DSA, ecc.) tramite il portale studente o lo sportello disabilità dell'ateneo. Tutte e 11 le università telematiche dispongono di un servizio dedicato agli studenti con disabilità: a UniNettuno e Niccolò Cusano l'ufficio è attivo da lunedì a venerdì con tutor dedicati per il supporto allo studio e la preparazione degli esami con strumenti compensativi.
Molte famiglie hanno dubbi pratici sul calcolo dell'ISEE familiare ai fini universitari. Rispondiamo alle domande più ricorrenti.
1. La casa di proprietà conta nell'ISEE? Sì, ma con detrazioni: dalla rendita catastale rivalutata si sottrae fino a 52.500 euro (più 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo). Questo significa che una casa di prima abitazione di valore medio (rendita 600-900 euro) può non incidere praticamente nulla sull'ISEE finale.
2. Lo stipendio del genitore separato conta? Solo se il genitore è ancora nel nucleo familiare anagrafico. In caso di separazione legale o divorzio con genitore non convivente, di norma non rientra. Esiste però la regola del genitore non convivente introdotta nel 2020: se il genitore non convivente versa meno di una soglia minima di mantenimento, l'INPS lo considera comunque ai fini del calcolo, salvo eccezioni.
3. Il fratello/sorella minore studente conta? Sì, e la sua presenza fa scendere l'ISEE perché aumenta la scala di equivalenza (parametro che divide l'ISE per ottenere l'ISEE). Una famiglia con 2 figli ha scala 2,46; con 3 figli 3,20; con 4 figli 3,80.
4. Se i genitori hanno redditi alti ma forte indebitamento, l'ISEE è alto? Sì, l'ISEE non considera i debiti (mutuo prima casa escluso parzialmente). Una famiglia con redditi 80.000 euro e mutuo da 300.000 euro avrà comunque un ISEE che esclude dalla no tax area. Si tratta di una limitazione strutturale dell'indicatore, ampiamente discussa ma non risolta.
5. Posso aggiornare l'ISEE in corso d'anno se cambia la situazione? Sì, esiste l'ISEE corrente, valido in caso di variazioni significative del reddito (perdita lavoro, riduzione orario superiore al 25%, malattia grave). Si presenta una nuova DSU corrente all'INPS con i redditi degli ultimi 12 mesi: l'università accetta l'ISEE corrente al posto dell'ordinario per ricalcolare l'esonero.
La no tax area è uno strumento concreto per rendere accessibile l'università anche a studenti con redditi familiari modesti. Per le 11 università telematiche italiane riconosciute dal MUR, le regole nazionali si applicano integralmente, spesso integrate da scaglioni interni più vantaggiosi. Se stai valutando l'iscrizione, calcola prima il tuo ISEE Universitario presso un CAF (gratuito), verifica le fasce specifiche dell'ateneo che ti interessa e non dimenticare di caricare la documentazione entro le scadenze. Cumulando no tax area e borsa di studio regionale, l'iscrizione può essere completamente coperta, con un contributo economico aggiuntivo che in alcune regioni supera i 5.000 euro annui.
La soglia per l'esonero totale e di 23.000 euro per l'a.a. 2025/2026, in aumento rispetto ai 22.000 euro dell'anno precedente. Tra 23.000 e 30.000 euro l'esonero e progressivo.
Si. Tutte le 11 università telematiche riconosciute dal MUR applicano la no tax area agli stessi criteri delle università statali. Molte aggiungono fasce ISEE interne con riduzioni più vantaggiose.
Per mantenere la no tax area dopo il primo anno serve aver acquisito un numero minimo di CFU (25 per triennale, 30 per magistrale). Sotto questa soglia perdi l'esonero anche se l'ISEE e sotto i 23.000 euro.
Si, l'ISEE ha validità 1 anno solare. Devi richiederlo nuovamente ogni anno e caricarlo sul portale studente entro la scadenza dell'ateneo (in genere 30 settembre o 31 dicembre).
Si. Se l'ISEE e sotto i 24.000 euro circa, puoi ricevere sia l'esonero totale dalle tasse sia la borsa di studio regionale (1.500-5.500 euro/anno).